10/12/2009

L'energia nel Mare del Nord

Nuove risorse soffian dal mare

Il Mare del Nord nasconde tesori energetici che potrebbero dare una svolta significativa al problema delle risorse di energia. La Gran Bretagna se n’è da qualche tempo accorta, ed è corsa a sperimentare nuove vie per ottenere fonti pulite. Che non solo risolverebbero il problema delle emissioni nocive, ma creerebbero nuovi posti di lavoro e quindi guadagno. Per fare qualche esempio, si può citare il caso della Scozia dove è stato inaugurato un polo energetico legato alla produzione di energia eolica. La Whitelee wind farm (letteralmente “fattoria del vento”) è il più grande campo eolico onshore d’Europa, dotato di 140 pale che forniscono 322mW di energia. Risultati che verranno potenziati già nei prossimi anni.

 

esempio di pale eoliche

Le pale, inoltre, vengono piantate anche nei fondali al largo dalle coste scozzesi, divenendo invisibili e comportando una maggiore produttività ed un minore impianto ambientale/visivo. La Whitelee non è la sola wind farm scozzese: altre sperimentazioni sono in atto alla Beatrice wind farm, presso Aberdeen. Il Mare del Nord, inoltre, offre altre allettanti prospettive energetiche: come lo sfruttamento della forza delle onde, che secondo alcuni studi potrebbe assicurare nel futuro fino al 10% del consumo elettrico globale. Un’ottima prospettiva futura, che sembra soffiare forte ed impetuosa come il vento nordico.