12/01/2010

Il rapporto di Greenpeace

Dopo Copenaghen prospettive allarmanti

Dopo la tanto attesa (e per molti deludente) conferenza sul clima tenutasi a Copenaghen, ecco un rapporto preparato da Greenpeace che mostra quali conseguenze avrà il mini accordo raggiunto. Uno scenario preoccupante, determinato dai gas serra destinati a soffocare il mondo. Qualora non si agisse in maniera forte per limitare l’aumento del riscaldamento globale, gli esiti principali saranno i seguenti: uragani più intensi, aumento del livello del mare e città costiere sommerse, aumento delle zone deserte, il Polo Nord quasi totalmente sciolto, aumento della popolazione affamata, estinzione di molte specie di flora e fauna.

esempio di terreno colpito da siccità

Ovviamente le conseguenze andranno a colpire direttamente anche la salute degli essere umani, con un dilagare di malattie come dengue e malaria, ma anche con un aumento di siccità e disidratazione che comporterebbe migliaia di morti per diarrea e calore. Una prospettiva sicuramente inquietante: ma che sembra (purtroppo) essere molto realistica.

06/01/2010

Ridurre le emissioni senza danneggiare il portafogli

Un impegno low cost

Ridurre le emissioni nocive? Assolutamente necessario. Farlo senza intaccare il portafogli? Assolutamente possibile. Il dimezzamento delle emissioni è un obiettivo da raggiungere entro il 2050 per prevenire il tracollo del nostro sistema ambientale. E per chi temeva che ciò avrebbe danneggiato gravemente le nostre risorse economiche, arriva la smentita da alcuni studiosi americani. Un rincaro dei prezzi di consumo sarà inevitabile, ma non sarà superiore al 5% massimo.

 

emissioni nocive

 

Un sacrificio assolutamente accessibile, quindi. Il preuspposto è però un doppio impegno governativo: incentivi ai cittadini per l’uso dell’elettrecità anche per cucina e riscaldamento, ed un investimento nelle infrastrutture per le auto elettriche. Ci vuole quindi un impegno collettivo. La bella notizia, però, è che salvare il nostro pianeta potrebbe costare davvero poco: premessa che invoglierà anche i più scettici (ed avari) ad impegnarsi seriamente.

21/12/2009

Linfen la città più inquinata

Grigio primato per la città cinese

Fino al secolo scorso era chiamata “la città della frutta e dei fiori”. Oggi l’inquinamento ha preso il sopravvento, avvolgendola letteralmente in una nube grigia, che impedisce alla luce del sole di filtrare. E non si tratta di una visione apocalittica di qualche fervente ecologista. È la realtà di Linfen, la città più inquinata al mondo. Linfen è uno dei maggiori giacimenti di carbone della Cina, nazione che proprio da esso trae il 70% della sua energia. Non stupisce perciò che nell’arco di un solo decennio siano state aperte nei dintorni della città ben 2598 miniere (più o meno legali).

 

linfen città più inquinata

Cui son seguiti stabilimenti di vario tipo: dalle imprese siderurgiche a fonderie. Tutto ciò con esiti spaventosi: una spessa coltre di polvere, povertà, malattie, sostanze tossiche nell’aria e nell’acqua, malformazioni. Uno scenario preoccupante, che dovrebbe essere un chiaro monito per tutto il mondo.

03/12/2009

Futuro a rischio anche per New York

Tra i tipping point anche la Grande Mela

I tipping point sono letteralmente i punti critici: quelle aree geografiche a rischio a causa delle emissioni di gas serra.
Secondo gli esperti, infatti, se non si interverrà subito riducendo tali emissioni, saranno ben cinque le zone che nell'arco del secolo potrebbero collassare in maniera definitiva. Non solo, in generale, un innalzamento di mezzo metro del livello del mare entro il 2050 ma anche la debacle di cinque città importanti: Canton, Miami, Calcutta, Shanghai, New York.

 

industrie che scaricano gas serra

Il quadro generico è davvero inquietante: incendi devastanti in California, blocco dei monsoni estivi in India con conseguente siccità, scomparsa del 70% della foresta amazzonica, aumento degli uragani. Tutti eventi che avrebbero ripercussioni epocali non solo sulle zone direttamente colpite, ma su tutto il mondo in generale. Una prospettiva apocalittica, che si può arginare impegnandosi fin da ora per ridurre le emissioni nocive e l'inquinamento.

01/07/2009

Leader Energia per il risparmio

Calcolo della riduzione di CO2

Leader Energia torna ad essere protagonista di un intervento su questo blog grazie ad un'innovazione online che avvicina l'utente alla realtà dell'installazione di impianti fotovoltaici. Leader Energia è attenta alle tematiche ambientali non solo per il business ma per la morale ecologica che caratterizza il proprio lavoro. Ad oggi solo per tre province, Leader Energia garantisce lo stesso servizio per altre province nel futuro più prossimo. Di cosa si tratta?

leader energia fotovoltaici

Consideriamo ad esempio Ascoli Piceno: qui Leader Energia ha installato un impianto fotovoltaico integrato, con data di collegamento alla rete 17/04/2009 con una potenza di 79,81 kWp. La società fornisce un servizio di monitoraggio online della riduzione di emissione di CO2 grazie agli impianti fotovoltaici installati. E' già disponibile lo stesso servizio per Grosseto e Alessandria.

Guardate il sito Leader Energia Fotovoltaici per maggiori informazioni.

Buona riduzione di CO2, grazie Leader Energia!