30/11/2009

Anche la Cina al summit di Copenaghen

La Cina si impegna sul clima

Nonostante le voci contraddittorie circolate nelle scorse settimane sulla presenza (e sull'impegno) di USA e Cina, entrambe le grandi nazioni saranno presenti alla conferenza sul clima di Copenaghen. Dopo l'annuncio del presidente Barack Obama, che ha annunciato la volontà degli Stati Uniti di ridurre progressivamente le emissioni di gas effetto serra (meno 17 % entro il 2020, addirittura un meno 42& entro il 2030), è la volta della Cina.

 

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Il premier Wen si recherà personalmente in Danimarca per dimostrare quanto il governo cinese abbia a cuore il problema ambientale. La promessa cinese è quella di ridurre il proprio carico di emissioni del 40-45 % entro il 2020. Un impegno importante, che i portavoce del governo hanno etichettato come iniziativa volontaria voluta per offrire il proprio contributo agli sforzi globali contro i cambiamenti climatici.

27/11/2009

La Lombardia e l’ambiente

I piani regionali per il futuro

Entro giugno 2010 L’Italia dovrà presentare l’action plan nazionale per le energie rinnovabili: le regioni sono perciò impegnate a stilare i nuovi piani energetici. E la Lombardia, a metà ottobre, ha presentato una bozza del proprio piano di azione per promuovere la sostenibilità all’interno della regione. Questa linea prevede lo stanziamento di 900 milioni di risorse pubbliche e la partecipazione anche dei privati, con investimenti per ben 1,3 miliardi di euro.

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Si tratta di un importante impegno, che andrà a sovvenzionare 75 progetti che coprono diverse aree: azioni trasversali a lungo termine (norme più semplici per la geotermia ad esempio) ed anche azioni verticali a breve e medio termine per mobilità, infrastrutture, territorio ed energia. Una serie di iniziative destinate anche ad incrementare entro il 2015 i posti di lavoro. La Lombardia, ovviamente, non è la sola a muoversi nella direzione di una green economy ad ampio raggio, che dà molto spazio alle energie pulite e rinnovabili. Sono segnali importanti, a dimostrazione del fatto che da più fronti ci si muove per promuovere una sostenibilità ambientale concreta.

18/11/2009

Concimare e risparmiare facendo pipì sul fieno

Interessante iniziativa di alcuni giardinieri inglesi

Nel Cambridgeshire, i giardinieri (uomini) del parco di Wimpole Halle da alcune settimane hanno avviato un interessante esperimento: far pipì su una balla di fieno luna tre metri. Non si tratta di pigrizia, ma di ecologia: l'urina, infatti, è ricca di azoto e potassio che accelerano il processo di compostaggio in maniera assolutamente naturale. Inoltre, non utilizzando le toilette, non si spreca l'acqua del wc.

 

 

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Un'iniziativa che sembrerebbe apparentemente solo spiritosa, ma che è in linea con quanto già da tempo affermano alcune organizzazioni. Come la National Trust, che promuove il riciclo di rifiuti organici al fine di produrre fertilizzanti. O la brasiliana Sos Mata Atlantica che ha reso noto il fatto che, facendo pipì nella doccia almeno una volta al giorno, si risparmierebbero 5000 lt di acqua all'anno.
Insomma: fare la pipì all'aperto (ovviamente in giardino o in campagna!!) o in doccia avrebbe numerosi vantaggi ambientali.

13/11/2009

Problemi in vista per Copenaghen

A rischio gli accordi sul clima

La conferenza mondiale sul clima di Copenaghen si annuncia come teatro di diatribe tra le nazioni. Se l’Unione Europea, a Bruxelles, ha già annunciato un impegno a lungo termine (2020) per un taglio alle emissioni serra del 20%, altre nazioni non sono disposte a fare lo stesso. Manca un accordo unificato, e molti stati non sono propensi ad un impegno importante: la Russia è orientata ad impegni volontari, l’India in cambio vuole aiuti per il trafserimento di tecnologie pulite, Cina e Usa sono una grossa incognita.

 

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Non son buone notizie per il clima e l’energia pulita: notizie più sicure si avranno solo dopo la conferenza di dicembre. E l’ambiente, come al solito, attende.

02/11/2009

Da 2010 un caricabatteria universale

Un solo caricabatteria per cellulari

L’ITU, l’agenzia Onu per le telecomunicazioni, ha decretato che dall’anno prossimo cellulari di marche diverse potranno usare lo stesso caricabatterie. Un dispositivo universale, che permetterà un risparmio di energia e una limitazione di inquinamento. Il nuovo caricabatterie universale sfrutterà la tecnologia micro usb: tutti i cellulari saranno quindi dotati di questo ingresso.
Sarà una risorsa utile non solo per i consumatori, che da tempo avevano avanzato tale richiesta: in questo modo, infatti, si potrà sempre ricaricare il proprio cellulare, anche se si è dimenticato il proprio caricabatteria.

 

esempio di caricabatteria vecchia generazione

Ci sarà soprattutto una riduzione nella produzione di rifiuti ed inquinamento: ogni anno, secondo le stime di Gsm Association, vengono prodotti 51 mila tonnellate di caricabatterie per sostituire i precedenti, e ciò comporta uno spreco di energia notevole per la produzione e per lo smaltimento. Inoltre, i nuovi caricabatteria saranno più efficienti e permetteranno quindi un risparmio energetico.