29/12/2009

Centrali nucleari in Italia

Centrali nucleari in Italia

L’annuncio del Governo del via libera per la ricerca di siti adatti ad ospitare le nuove centrali nucleari ha scatenato una serie di polemiche a livello politico ed ambientale. Perché da sempre l’energia nucleare è al centro di dibattiti: è pericolosa? È utile? Cosa comporta? E via dicendo. Attenendosi ai fatti, per ora si sa solo che l’ubicazione delle nuove centrali italiani verrà decisa dopo le elezioni regionali del 21-22 marzo prossimi. Le aree, per essere idonee, dovranno soddisfare una serie di parametri tecnici ed ambientali (ancora in via di definizione lo schema definitivo).

immagine di centrali nucleari

Per i territori che ospiteranno le centrali nucleari è inoltre previsto un beneficio economico annuale, con in più sconti sulle bollette elettriche, per i rifiuti urbani ed altre agevolazioni. Benefici che interesseranno anche i comuni limitrofi in un’area di 20 km dal perimetro dell’impianto. Questo aspetto economico desta preoccupazioni, perché c’è chi teme che il Governo non abbia finanziamenti sufficienti a garantire che gli sconti per alcuni non diventino un aumento per altri. Ciò che sta più a cuore però è la questione sicurezza: per questo numerose personalità ed enti, tra cui Legambiente e Codacos, hanno espresso da subito i loro dubbi.

24/12/2009

Happy green christmas!

Auguri!!

In occasione delle feste vogliamo porgervi i nostri migliori auguri. Esclusivamente green. E darvi qualche consiglio….

Alla fine dei festeggiamenti non lasciatevi prendere dalla pigrizia, e fate la raccolta differenziata!

Se dovete spostarvi cercate di utilizzare meno mezzi possibili: in questo modo inquinerete di meno!

Dopo il brindisi di Capodanno non lasciate spazzatura per strada!

 

 

happy green christmas

 

Sono solo piccolo accorgimenti, ma l’ambiente ve ne sarà grato. Perché a Natale dobbiamo davvero essere più buoni!

21/12/2009

Linfen la città più inquinata

Grigio primato per la città cinese

Fino al secolo scorso era chiamata “la città della frutta e dei fiori”. Oggi l’inquinamento ha preso il sopravvento, avvolgendola letteralmente in una nube grigia, che impedisce alla luce del sole di filtrare. E non si tratta di una visione apocalittica di qualche fervente ecologista. È la realtà di Linfen, la città più inquinata al mondo. Linfen è uno dei maggiori giacimenti di carbone della Cina, nazione che proprio da esso trae il 70% della sua energia. Non stupisce perciò che nell’arco di un solo decennio siano state aperte nei dintorni della città ben 2598 miniere (più o meno legali).

 

linfen città più inquinata

Cui son seguiti stabilimenti di vario tipo: dalle imprese siderurgiche a fonderie. Tutto ciò con esiti spaventosi: una spessa coltre di polvere, povertà, malattie, sostanze tossiche nell’aria e nell’acqua, malformazioni. Uno scenario preoccupante, che dovrebbe essere un chiaro monito per tutto il mondo.

17/12/2009

Londra e il futuro ecologico

The best big city on earth

Londra, e soprattutto il suo sindaco Boris Jonhson, rinnova il suo impegno verde per diventare la prossima “grande città” del mondo. Grande nel suo modo di affrontare il problema ambientale. Ed ecco allora una regolamentazione più severa per le emissioni di CO2 per le nuove costruzioni ed incentivi ai low carbon transports.

 

londra tower bridge

I low carbon goods and service, infatti, è uno dei giri di affari su cui l’Inghilterra ha da qualche tempo puntato: e non solo per ridurre le emissioni nocive. È un business ad alto rendimento, che alla Gran Bretagna frutta già 170 miliardi di sterline l’anno. Un incontro tra economia ed ambiente che potrebbe rivelarsi propizio

14/12/2009

Città sul podio verde d’Europa

Indice delle città europee più green

Economist Intelligence Unit, per conto della Siemes, ha stilato l’European Green City Index: cioè la classifica delle città europee in ordine “green”. Sono state misurate le condizioni di sostenibilità ambientale in 30 grandi città del Vecchio continente, cui è stato assegnato un punteggio da 0 a 100. Ad uscirne vincitrice è Copenhagen, che si conferma quindi meritevole di ospitare la conferenza monidiale sul clima. A completare questo podio ecologico ci sono Stoccolma ed Oslo.

 

 

foto panoramica di copenaghen

Tra le città italiane spicca Roma, al 14° posto: a chiudere la fila c’è invece Kiev. Le variabili considerate nel calcolo del punteggio sono 8: emissioni di anidride carbonica, energia, trasporti, acqua, qualità dell'aria, rifiuti e utilizzo della terra, costruzioni e politiche ambientali. Ovviamente ognuna di queste è sott’articolata, per offrire una valutazione completa ed oggettiva. Questa classifica ci dà quindi una visione d’insieme della situazione europea, offrendo nuovi spunti di riflessione.

10/12/2009

L'energia nel Mare del Nord

Nuove risorse soffian dal mare

Il Mare del Nord nasconde tesori energetici che potrebbero dare una svolta significativa al problema delle risorse di energia. La Gran Bretagna se n’è da qualche tempo accorta, ed è corsa a sperimentare nuove vie per ottenere fonti pulite. Che non solo risolverebbero il problema delle emissioni nocive, ma creerebbero nuovi posti di lavoro e quindi guadagno. Per fare qualche esempio, si può citare il caso della Scozia dove è stato inaugurato un polo energetico legato alla produzione di energia eolica. La Whitelee wind farm (letteralmente “fattoria del vento”) è il più grande campo eolico onshore d’Europa, dotato di 140 pale che forniscono 322mW di energia. Risultati che verranno potenziati già nei prossimi anni.

 

esempio di pale eoliche

Le pale, inoltre, vengono piantate anche nei fondali al largo dalle coste scozzesi, divenendo invisibili e comportando una maggiore produttività ed un minore impianto ambientale/visivo. La Whitelee non è la sola wind farm scozzese: altre sperimentazioni sono in atto alla Beatrice wind farm, presso Aberdeen. Il Mare del Nord, inoltre, offre altre allettanti prospettive energetiche: come lo sfruttamento della forza delle onde, che secondo alcuni studi potrebbe assicurare nel futuro fino al 10% del consumo elettrico globale. Un’ottima prospettiva futura, che sembra soffiare forte ed impetuosa come il vento nordico.

03/12/2009

Futuro a rischio anche per New York

Tra i tipping point anche la Grande Mela

I tipping point sono letteralmente i punti critici: quelle aree geografiche a rischio a causa delle emissioni di gas serra.
Secondo gli esperti, infatti, se non si interverrà subito riducendo tali emissioni, saranno ben cinque le zone che nell'arco del secolo potrebbero collassare in maniera definitiva. Non solo, in generale, un innalzamento di mezzo metro del livello del mare entro il 2050 ma anche la debacle di cinque città importanti: Canton, Miami, Calcutta, Shanghai, New York.

 

industrie che scaricano gas serra

Il quadro generico è davvero inquietante: incendi devastanti in California, blocco dei monsoni estivi in India con conseguente siccità, scomparsa del 70% della foresta amazzonica, aumento degli uragani. Tutti eventi che avrebbero ripercussioni epocali non solo sulle zone direttamente colpite, ma su tutto il mondo in generale. Una prospettiva apocalittica, che si può arginare impegnandosi fin da ora per ridurre le emissioni nocive e l'inquinamento.

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